La musica come strumento di sensibilizzazione e consapevolezza! Questo è l’obiettivo di PeaceDrums, il concerto-evento diffonde i valori della pace, del dialogo e dell’accoglienza in un unico momento. Da qui l’idea di concerto diffuso che ha permesso il coinvolgimento di tante persone di Paesi lontani tra di loro. Il battito del cuore di chi sbarca diventa palpito di pace attraverso il mare al ritmo della musica e di migliaia di tamburi che si rispondono da costa a costa.

PeaceDrums vuole essere lo strumento della nostra consapevolezza che ci incita ad agire per la pace ed il dialogo nel Mediterraneo.
L’evento, ideato da Filippo Sciacca, esperto di Marketing Sostenibile, organizzato con il Festival delle Generazioni, EMMA for Peace e un team di professionisti, ha visto la sua prima edizione concretizzarsi il 23 settembre.
Mentre Lampedusa rappresenta il cuore del Mediterraneo, la Sicilia è il centro simbolico da cui sono partiti “i battiti di cuore del Mediterraneo” per la pace e la solidarietà. Infatti, proprio il primo tamburo, che ha rappresentato l’inizio del concerto diffuso, è stato suonato il 23 Settembre da S.Alessio Siculo e grazie ad un collegamento streaming lo stesso giorno, in successione dalla Sicilia, la musica si è propagata verso una moltitudine di luoghi del Mar Mediterraneo.
Prima dalle coste del piccolo paese ionico, poi dalle rive degli altri paesi, percussionisti, musicisti, dilettanti e professionisti hanno risposto al richiamo di un dialogo attraverso le onde della musica …le onde del mare. La spiaggia ha rappresentato il punto di partenza di un Dialogo. Un ritmo che porta all’essenza ancestrale della vita: le pulsazioni del cuore. Per un giorno il suono che ha attraversato il Mediterraneo non è stato l’eco delle guerre in Libia o in Siria o i motori delle carrette del mare che trasportano i migranti, ma battiti di tamburi in onore dei battiti del cuore di chi è partito dalla sua terra. La musica ha trasmesso un messaggio di pace, di vicinanza ed amicizia tra i popoli che si affacciano su un mare che tornerà ad essere veicolo di scambio culturale come è sempre stato.

Lampedusa è la porta del Mediterraneo, crocevia di popoli, è un’isola che diventa ponte. A Lampedusa chi arriva dal mare è uomo a mare, è vita da salvare. Questo è un momento storico molto delicato per il tema della migrazione dei popoli e trova rappresentazione nel “Museo della Fiducia e del Dialogo per il Mediterraneo”, che nasce dall’impegno concreto per il dialogo e l’accoglienza di Giusi Nicolini, ex Sindaco dell’isola.
#LampedusaSuona e chiede ai popoli del Mediterraneo di risuonare forte, perché il suono della pace arrivi ovunque.

PeaceDrums:
• Ha carattere e diffusione internazionale
È appoggiato e patrocinato dalle principali associazioni, Istituzioni ONG e personalità che si occupano di migranti e di dialogo tra popoli: http://www.peacedrums.it/#partner
• È stato trasmesso diretta web streaming, tv, radio e social network
• È stato evento virale: hanno aderito più di 150 artisti; personalità del mondo culturale e artistico che con la loro musica e voce sono diventati ambasciatori di questi valori; 25 associazioni che hanno organizzato concerto/evento, aderendo in maniera volontaria al progetto con contributi amatoriali e tutti da differenti paesi del Mediterraneo: 15 per l’esattezza, tra cui, insieme all’Italia, Palestina, Siria, Egitto, Grecia, Francia, Spagna, Tunisia, Emirati Arabi, Algeria, Croazia e Kenia e il la partenship USA con https://playingforchange.org/
• L’evento è stato diffuso in rete sul sito e la pagina FB, perché la partecipazione è stata aperta a tutti, con contributi liberi e volontari in linea con i principi di pace e dialogo.

Le modalità di adesione sono state le seguenti:
• Presentazione di Filippo Sciacca al concerto a S. Alessio Siculo – con, artisti e personalità del mondo culturale
• Diffusione online – canale facebook #Play4PeaceDrums trasmissione del concerto organizzato in un altro luogo
• Diffusione offline – inviando un contributo musicale che è stato trasmesso il 23 settembre

 

 

Il progetto è stato sostenuto da una raccolta fondi su una piattaforma di crowdfunding e attraverso il contributo di sponsor. I fondi serviranno a finanziare l’evento e contribuiranno all’acquisto di strumenti musicali per Istituto Omnicomprensivo Luigi Pirandello, indirizzo musicale di Lampedusa e per il Conservatorio di Damasco.
Per avere consapevolezza del successo dell’evento, è sufficiente cercare su google PeaceDrums Lampedusa o tramite l’hashtag #Play4PeaceDrums o visualizzare la pagina Facebook che porta lo stesso nome oppure il sito www.PeaceDrums.net.
Sarà possibile ascoltare la diretta dell’apertura del concerto avvenuta a S.Alessio Siculo grazie alla diretta registrata da Radio 100 Passi e vedere centinaia di contributi video, più di 120 adesione, 20 feste ad hoc nelle 16 nazioni differenti coinvolte. Roy Paci, Francesco Taskayali, Tony Esposito, Mose Concas, Paolo Marzocchi sono solo alcuni degli artisti che hanno deciso di aderire e sostenere mentre dall’estero Chekib Ainar, Emmanuel Chrysis, Sylvia Ponchai, Jimphabul, Julien Saïman, Walid Bub, Dit Bohème, Nadjib Sellal, Qalid Kadi. Ad oggi, sono stati oltre 125 i luoghi che hanno aderito in maniera volontaria al progetto con contributi amatoriali e tutti da differenti paesi del Mediterraneo: 16 per l’esattezza, tra cui, insieme all’Italia, Palestina, Siria, Egitto, Grecia, Francia, Spagna, Tunisia, Emirati Arabi, Algeria, Slovenia, Croazia e Kenia, Argentina e la partenship USA con https://playingforchange.org/
Sono stati davvero così tanti ad abbracciarci a distanza, anche semplicemente con manifestazioni di supporto! Un grazie a ciascuno di voi ci appare doveroso.
Se PeaceDrums ha avuto successo, ed una così capillare diffusione, è merito di tutti coloro che hanno tenuto testa e cuore collegati l’una all’altro, non perdendo di vista l’obiettivo finale: lanciare un messaggio di pace che fosse il più forte possibile!

Il clima verso il tema della pace del dialogo e dell’accoglienza, da quando l’avventura ha avuto inizio, è diventato sempre delicato e complesso:

• La sconfitta di Giusi Nicolini
• Le inchieste della magistratura sulle ONG,
• L’annullamento della tavola rotonda sulla pace con ambasciatori Africani
• Il conseguente ridimensionamento della tappa del Festival delle Generazioni
• Il passo indietro del Sindaco a 5 giorno dall’evento

Sono tutti segnali che il clima politico sul tema dell’accoglienza e migranti è cambiato, tanto che il parlamento non riesce a discutere la proposta di legge sullo Ius soli.
Nonostante tutto, tutti insieme nel Mediterraneo abbiamo fatto vibrare un unico grande suono: l’onda della pace!
Noi crediamo di avere fatto il massimo con il cuore e con la testa, e pensiamo che il prossimo anno PeaceDrums sarà ancora più diffuso e il suono della pace del dialogo e accoglienza sarà udibile ovunque. Grazie con tutti i battiti di cuore che ancora risuonano da una spiaggia all’altra del Mediterraneo!

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